Denim by Première Vision 2011

Con 2353 visite durante due giorni (a fondo pagina la galleria con le immagini della manifestazione), l’affluenza dell’ottava edizione di Denim by Première Vision che si è svolta il 25 e 26 maggio a Parigi, presso la Halle Freyssinet, registra un nuovo record di presenze, in aumento di oltre il 18% rispetto a giugno 2010 (e del 13% rispetto a dicembre 2010). Il tasso di visitatori internazionali continua ad essere eccezionalmente elevato con il 70% di presenze. La Francia, l’Italia, il Regno Unito, la Turchia, la Germania e i Paesi Bassi inviano i più importanti contingenti di visitatori. I paesi specialisti del jeanswear come la Svezia e la Danimarca sono ben rappresentati, gli Stati Uniti si rafforzano e il Brasile progredisce. Per tutta la comunità, Denim by Première Vision è già considerato il vero “kick off” delle collezioni denim, il luogo in cui la grande maggioranza dei nuovi sviluppi sono presentati. Circa 200 persone, espositori e compratori, hanno partecipato al dibattito organizzato la prima sera sul tema “Future Vintage” o come continuare a realizzare jeans mantenendo lo spirito vintage al quale la comunità denim è così legata pur osservando i processi più rispettosi per l'ambiente. John Mowbray, capo redattore dell’Ecotextile News, Neil Bell (Levi’s), Samy Bziou (Denim Authority), Alberto Candiani (TRC Candiani), François Girbaud, Adriano Goldschmied, Marco Lucietti (Isko) e Enrique Silla (Jeanologia) hanno scambiato punti di vista e riflessioni con il pubblico. Il risparmio d’acqua rappresenta per tutti una delle più grandi sfide da raccogliere e la professione deve mobilizzarsi con tutta la filiera, dalla cultura del cotone alle tecniche di tintura e di finissaggio. «Se si elimina l’acqua, si elimina il problema» spiega Enrique Silla, la cui azienda Jeanologia ha realizzato con François Girbaud il G2, un processo che abbina le tecniche del laser e dell’ozono. Quali sono le alternative al cotone, la fibra responsabile di consumare troppa acqua e sottoposta alle enormi fluttuazioni di prezzo delle materie prime agricole? Per Adriano Goldschmied, il riciclaggio è una scelta che dovrebbe rientrare nelle abitudini. Adriano Goldschmied sottolinea che «il 15% del denim utilizzato per realizzare un paio di jeans è sprecato» e insiste sulla necessità di educare il consumatore “creando centri di riciclaggio per i jeans usati”.
Il tema “Future Vintage” era presente su tutto il salone. Già all’entrata, con una scenografia di serre giganti, erano presentati gli sviluppi degli espositori che illustravano le ricerche e le gli sviluppi tecnologici ed ecologici del settore intorno a dei codici performance, ideati da Première Vision e utilizzati dalla filiera per fornire informazioni sulle qualità e le proprietà specifiche dei tessuti: “responsible production”, “eco-friendly finishing”, “organic”, e “recycled”. Attraverso questi temi, Denim by Première Vision ha valorizzato l’importanza del colore pieno, la sua generosità, la sua intensità, la sua brillantezza. Ultra opaco o metallizzato, costellato o carrozzato, il colore è onnipresente per questa nuova stagione moda. Il colore valorizza le usure più pulite, le sovrapposizioni e sovratinture precise, i cangianti profondi. Il prossimo appuntamento con gli ultimi sviluppi dell’autunno-inverno 12/13 a Première Vision con l’Atelier Denim dal 20 al 22 settembre 2011 e per le nuove creazioni e innovazioni della primavera/estate 2013 presso la Halle Freyssinet, il 30 novembre e il 1° dicembre 2011.










