MIchael Fassbender, un uomo tutto jeans, yoga e…sesso

Fassbender é da pochi giorni nelle sale italiane con Shame (film con cui ha vinto la Coppa Volpi a Venezia, n.d.r.), storia di un erotomane. Tante le scene hard ed esplicite del film, in cui il suo personaggio Brandon é un bulimico degli incontri sessuali. Avevamo già ammirato Michael come Dr. Jung e come "inglorioso bastardo" di Tarantino, ora torna con il suo secondo film diretto da Steve McQueen, dopo Hunger (lavoro per il quale dovette dimagrire 14 chili mangiando soltanto sardine, mirtilli e noci…). Nella vita di tutti i giorni, Fassbender é un "salutista-epicureo" (dichiara di sentirsi molto italiano, ovvero amante dei piaceri della buona tavola) e un addicted del look easy-chic, ovvero jeans+flip flop. Vero seguace dello yoga e della meditazione dai tempi di Hunger, passa con nonchalance dalla condizione di asceta a quella di instancabile maniaco del sesso. Ora sta girando il terzo film diretto da McQueen accanto a un altro colosso super sexy, Brad Pitt. Si tratta di "12 anni in schiavitù" e con quei due non saranno tristi catene...