Ron Howard, addio Dan Brown

Scritto da Debora Costanza on .

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Secondo fonti ufficiose, sembrerebbe che Ron Howard non sia intenzionato a dirigere Il Simbolo Perduto, nuova pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Dan Brown – di cui l'autore curerà personalmente lo script –, che, al contrario, vedrà ancora Tom Hanks nei panni dell'ormai celebre professor Robert Langdon.
Ambientato a Washington, “Il Simbolo Perduto” si svolge in sole 12 ore, nelle quali il noto professore – affiancato dall'immancabile bellezza di turno – dovrà decifrare i simboli massonici di cui la capitale statunitense è disseminata per svelare un mistero che sarebbe all'origine dell'indipendenza americana e che, se rivelato, rischierebbe di scuotere i vertici stessi del potere. Ma la posta in gioco è ben più alta, Langdon infatti dovrà lottare contro il tempo per salvare la vita dell'amico e mentore Peter Solomon.

Fonti interne alla Sony Pictures affermano che il regista non vorrebbe dirigere la pellicola ma produrla con la sua casa di distribuzione, la Imagine Entertainment. Aggiungono poi: «Ha detto ad Amy Pascal e Michael Lynton (alti dirigenti Sony) di non aver alcuna intenzione di girare nuovamente un film ispirato ai libri di Dan Brown, perchè non vuole continuare all'infinito con le stesse storie e gli stessi personaggi». Inizierebbe così la corsa contro il tempo della major, alla ricerca di un sostituto.
Viene però spontaneo chiedersi il vero motivo di una rinuncia così sorprendente, visto che i due più grandi successi del regista americano sono stati proprio i film tratti dai bestseller di Dan Brown, il Codice da Vinci (2006) e Angeli e Demoni (2009), rimasti in testa ai botteghini internazionali per parecchie settimane e guadagnando rispettivamente 758 e 458 milioni di dollari in tutto il mondo. Dal numero di copie vendute de 'Il Simbolo Perduto' si potrebbe già pronosticare che il nuovo film eguaglierà (e probabilmente supererà) i risultati ottenuti dalle pellicole precedenti, a differenza dell'ultima fatica di Howard, la commedia Dilemma, passata quasi del tutto inosservata.

Ma l'infaticabile regista avrebbe puntato lo sguardo sul nuovo progetto che la Sony Pictures ha in cantiere e che vedrà Tom Hanks cimentarsi nel ruolo del capitano Richard Phillips. Tratto dal best seller autobiografico A Captain's Duty, il film racconterà del sequestro della MV Maersk Alabama del 2009 da parte dei pirati somali nell'Oceano Indiano. Secondo gli addetti ai lavori però, il progetto sarebbe già stato affidato al regista Paul Greengrass (“The Bourne Supremacy” e “The Green Zone”).
In compenso sarebbe stata offerta all'ex Richie Cunningham la regia di Rush, un biopic sulla vita di Niki Lauda, noto campione austriaco di Formula 1. La pellicola sarà incentrata sull'epico duello tra Lauda (interpretato da Daniel Brühl) e il suo rivale James Hunt (Chris Hemsworth), culminato nel Gran Premio di Germania dell'agosto 1976, durante il quale il pilota austriaco ebbe un incidente quasi mortale che permise ad Hunt di recuperare gran parte dello svantaggio accumulato e di vincere il campionato del mondo.


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