Cinema: i consigli del 22 luglio

Ultima delle grandi uscite del mese di luglio, Captain America arriva su i nostri schermi, in contemporanea al debutto americano e con un carico di pregiudizi piuttosto forte. Alfiere dell'interventismo americano, eroe imperialista, patriottico in maniera appiccicosa e un po' ottuso: questa è l'iconografia classica dell'eroe della Marvel, il primo dei Vendicatori.
In realtà l'ambientazione storica, un certo gusto retrò e la mano di Joe Johnston, uno dei registi della vecchia scuola Amblin, gli hanno dato un tocco vintage non disprezzabile. Aiuta di certo avere a disposizione una sceneggiatura vera, scritta da Christopher Markus e Stephen McFeely e non un'accozzaglia di situazioni animate in CGI che si susseguono sino al The end.
Anche il cast, apparentemente improbabile, finisce per rendere al meglio sullo schermo, in una storia che richiama l'avventura postmoderna degli anni '80 più che le degenerazioni aride e luddiste dei film di Michael Bay. Chris Evans è giustamente autoironico nei panni di Steve Rogers, un soldato gracile, ma dotato di straordinaria perseveranza che, nonostante sia stato riformato e non possa unirsi all'esercito, finisce per attirare l'attenzione del Colonnello Philips e dello scienziato Erskine, a capo di un progetto segreto dell'esercito, per creare super-soldati invincibili.
Steve si trasforma in un battibaleno in una sorta di mister universo e con un costume a stelle e strisce si unisce all'esercito per combattere la minaccia nazista. Non prima di aver trovato il tempo di duettare con Hayley Atwell, nel ruolo della bella Peggy Carter, cresciuta assieme Steve.
Nel film c'è spazio anche per Howard Stark, il padre di Iron Man, interpretato da Dominic Cooper, oltre che per il perfido comandante tedesco Johann Schmidt (il pericolosissimo Teschio Rosso), interpretato da Hugo Weaving, che controlla un suo gruppo armato con l'obiettivo di sostituire il Fuhrer, con gusto sadico e sempre sopra le righe.
Ovviamente c'è il Nick Fury di Samuel L.Jackson, altro eroe di guerra, destinato ad unirsi ai Vendicatori.
Belli i titoli di coda ispirati ai manifesti di Norman Rockwell degli anni Quaranta.