Cinema: i consigli del 15 luglio

In un weekend di mezza estate si chiude la saga infinita del maghetto di Hogwarth, pronto ormai per una meritata pensione cinematografica, dopo sette romanzi e addirittura otto film.
Tutto era cominciato nel lontano 2001, con La pietra filosofale, diretto dall'esperto Chris Columbus, con tono leggero e superficiale.
Columbus era stato chiamato a dirigere i due episodi d'apertura, grazie alla fama conquistata con Mamma ho perso l'aereo e Mrs. Doubtfire. Rivisti oggi i primi due film appaiono ancora più deboli di quanto sembrassero allora, senza respiro, modesti, infantili, con effetti speciali impresentabili e budget ridotti dall'incognita di una serie, che sarebbe durata un decennio.
Steve Kloves, che ha scritto tutti gli episodi, tranne il quinto, ha avuto una possibilità rara nel cinema contemporaneo, potendosi esercitare su una serie aperta, ancora in divenire, che avrebbe seguito i suoi personaggi - ed i suoi attori - lungo un percorso ancora non segnato, che trovava un precedente significativo solo nell'Antoine Doinel-Jean Pierre Leaud dei film di Truffaut.
In dieci anni, Harry Potter ed i suoi compagni sono cresciuti attraverso gli attori chiamati ad interpretarli. L'intuizione della Rowling di non ambientare i suoi romanzi in un tempo indefinito, ma di seguire lo sviluppo dei suoi personaggi dall'infanzia sino alla fine dell'adolescenza, è apparsa subito vincente, sia da un punto di vista commerciale, garantendo ai romanzi un successo senza pari, sia da un punto di vista cinematografico, consentendo di mantenere intatto il cast originale.
Dopo gli episodi di Alfonso Cuaron e Mike Newell, è Peter Yates a dirigere gli ultimi 4 film, compreso i dittico I doni della morte, che, pur diviso in due, appare come un corpus unico. L'impresa di portare a termine un ciclo così lungo, senza perdere pezzi lungo il cammino e senza significative flessioni negli incassi è un merito evidente dei produttori e della Warner, che ne ha fatto la serie più redditizia della sua storia.
Nato come rivincita del fantasy, assieme al primo episodio de Il signore degli anelli, Harry Potter riconsegna proprio a Peter Jackson il testimone: saranno i due Lo Hobbit a chiudere il cerchio, tra un paio d'anni. Se poi, in tutto questo rutilare di magie, incantesimi e buoni sentimenti cercate verità e bellezza del cinema, allora lasciate perdere, non ne troverete traccia.